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15-06-2017

Dollaro, Oramai Strutturalmente Debole contro Euro

Se c'è una cosa che sembra di poter concludere dalla riunione della Fed di ieri sera è che la volontà di tenere un dollaro relativamente basso è chiarissima. Forse implicitamente polemiche le previsioni di crescita che vanno dal 2,2% circa per quest'anno a scendere intorno al due per cento nel 2019. Questo contrasta senz'altro con i piani dell'amministrazione Trump, e lascia come unica variabile condivisa il tasso di cambio.
Vanno quindi senz'altro privilegiati negli Stati Uniti i settori legati all'esportazione.
Mentre si riducono molto gli spazi di intervento della BCE, che ha soprattutto il problema di come dichiarare la solvibilità di MPS e delle Venete dopo la vicenda Banco Popular. Un miliardo e due di contributi "volontari", come li chiama Padoan, dalle banche sono meno delle perdIte realizzate nello scorso esercizio dalle due venete e senz'altro non bastano. La prossima volta che la BCE dichiara solvente un istituto che dopo qualche mese è di nuovo in difficoltà ha un serio problema.
Avvicinandosi le elezioni tedesche la BCE avrà inoltre ulteriori pressioni per una politica meno accomodante: l'euro è probabilmente destinato a rafforzarsi ulteriormente contro dollaro, anche se nel breve potremmo assistere a un lievissimo ribasso.

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