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02-01-2019

Carige, Poche Soluzioni Possibili

Certo la gestione dei goveni Renzi e Gentiloni delle crisi bancarie è stata disastrosa ma quella del caso Carige è ancora peggio perché evidentemente alcune notizie sono state trasmesse in modo fuorviato alle stesse banche "salvatrici".

Il recente prestito "volontario" assimlato a Mezzi propri che certamente il governo ha imposto al sistema per l'ennesimo salvataggio avrebbe dovuto essere rimborsato a breve, da qui ad aprile per essere appunto considerato parte dei Mezzi propri.

La Bce ha una bella fantasia a fare come dice la stampa"pressing" sulla famiglia Malacalza la cui holding ha una partecipazione iscritta a circa quattrocento milioni su  Carige, che però non ha svalutato. La holding per le varie attività di famiglia fa qualche milione di utile all'anno, tta i cinque e i dieci e se svaluta la partecipazione che ora vale circa dieci milioni, fallisce.
Probabilmente vanno anche in serissima dfficoltà alcune delle partecipate dl gruppo che è difficile pensare non abbiano ottenuto prestiti da Carige. E con la città di Genova già in ginocchio l'effetto può essere disastroso.

Sino ad oggi nessuno ha chiesto a Malacalza di svalutare anche se sarebbe obbligatorio da codice civile, perché continuava a buttare soldi nel pozzo. ra se non lo può più fare le banche devono intestarsi le azioni e portare a perdita il presito appena erogato.

Quello in cui il governo attuale è senz'altro peggio di quelli prima è che per convincere le banche a fare il prestto qualcuno deve avere raccontato che comunque gl azionisti avrebbero ripianato o tanto valeva chiedere alle banche di sottoscrivere un aumento di capitale e diluire Malacalza.

Ora comunque le banche, visto che Carige è in amministrazione straordinaria, il veccho metodo "alla Alitalia" per non prendere decisoni sulle società fallite, dovranno intestarsi le azioni; ma da qui in poi per quanto asservite al sistema, difficilmente partecipeanno ad altri salvataggi, pena la propria stessa sopravvivenza.

Prossima banca ad andare in difficoltà a nostro parere è Banco-Bpm, che con la recente "cessione" di sofferenze non ha fatto altro che intestare le sofferenze a un veicolo che ancora partecipa in modo significativo.
 

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