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20-05-2005

Come impugnare un contratto di credito

Un contratto di credito deve:

  • avere forma scritta;
  • essere consegnata al consumatore;
  • indicare chiaramente il finanziatore ed il beneficiario del credito ; il beneficiario dev’essere identificato tramite documento e codice fiscale;
  • specificare l’importo e le modalità del finanziamento, nonché il numero, l’ammontare e le scadenze delle singole rate;
  • indicare il tasso annuo effettivo globale TAEG e quello Nominale TAN , così come le eventuali condizioni che possono determinarne la variazione, nonché importo e causale degli oneri esclusi dal calcolo del tasso annuo effettivo globale, eventuali spese supplementari in caso di ritardati rimborsi, eventuali garanzie richieste, eventuali coperture assicurative richieste dal consumatore e non incluse nel calcolo del tasso annuo effettivo globale.

Anziché un vero e proprio contratto, spesso compilate solo un modulo simile ad una proposta di contratto. Questa proposta unilaterale diventa efficace solo a seguito dell’espressa accettazione SCRITTA da parte del finanziatore o tramite il versamento dell’importo stabilito.

Quando si presenta una domanda di credito, normalmente viene richiesta anche una copia della dichiarazione dei redditi. La stessa attuazione del contratto presuppone il trattamento di dati personali, trasmessi talvolta dal finanziatore anche ad altri istituti che con esso collaborano (ad es. Centrale Rischi per la tutela del credito). La legge sulla protezione dei dati personali prescrive che il consumatore sia informato esaurientemente sul modo in cui saranno utilizzati i suoi dati personali e che egli dia il proprio consenso al trattamento degli stessi. In qualsiasi momento il consumatore deve poter conoscere quali siano i dati in possesso del finanziatore.

Invalidita' e nullità

Le clausole di rinvio agli usi sono nulle.
L’intero contratto è da ritenersi nullo quando manchi il relativo atto scritto ovvero quando determinate clausole contrattuali siano assenti o nulle (contrarie alla legge vigente in materia).

In tal caso potete chiedere l'applicazione delle condizioni "standard" e cioe':

* applicazione di un tasso annuo effettivo globale equivalente al tasso Nominale minimo dei buoni del tesoro annuali o di altri titoli similari emessi nei 12 mesi precedenti alla stipulazione del contratto;
* scadenza a 30 mesi;
* facoltà di rimborsare anticipatamente il credito ovvero di risolvere anticipatamente il contratto senza che ciò comporti oneri aggiuntivi.

Fonti: Legge n. 154/92 in materia di trasparenza, legge n. 142/92 concernente i crediti al consumo, decreto legislativo n. 385/93 in materia bancaria e creditizia, legge n. 52/96 sulle clausole contrattuali abusive, legge n. 108/96 in materia di usura, legge n. 675/96 sulla protezione dei dati personali. www.centroconsumatori.it


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