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27-11-2017

Giappone, Verso una Normalizzazione dei Tassi

Da mesi riteniamo che il Giappone debba andare gradualmente ad allinearsi alle altre banche centrali nella riduzione degli stimoli monetari e che questo risulterà in una fortissima rivalutazione dello yen. La divisa giapponese già non è ai livelli cui quasi tutte le prinicipali case di investimento prevedevano sarebbe stato a fine anno ovvero intorno a centoventi yen per dollaro, m crediamo abbia spazio enorme per rivalutarsi ulteriormente. 
Dalla settimana scorsa il governatore della Banca del Giappone è più esplicito nel considerare l'ipotesi https://www.ft.com/content/e823fd6a-fd59-351b-a306-ff749142d436 anche se in molti scommettono che attenderà la propria riconferma, prevista ad aprile del prossimo anno per prendere decisioni che Abe potrebbe non gradire.
La carenza di personale https://www.ft.com/content/b3c9a338-d27c-11e7-8c9a-d9c0a5c8d5c9 porta le azende giapponesi a offrire più contratti a tempo indetermnato e a un necessario aumento dei salari: è l'unica condizione in cui si può creare il tipo di Inflazione che si augurano i bancheri centrali, quella classica dove a un aumento dei prezzi corrisponde una diminuzione della disoccupazione.
La Boj è ancora meno indipendente dal potere politico di quanto siano le omologhe occidentali (ma almeno lo si sa senza inutil ipocrisie): il secondo mandato del governatore avviene per nomina diretta dell'esecutivo. Ma se l'istituto non interviene con largo anticipo a sterilizzare la pressione che arriva dalla carenza di lavoro 8che sarà sempre più acuta, per il progressivo invecchamento della popolazione) i tassi nominali saliranno comunque in Giappone, con un effetto esplosivo sulla spirale dello stock di debito pubblico.
Nell'ultima nostra newsletter (che continueremo, a pubblicare solo in area riservata tranne che per il primo mese in cui un sottoscrttore si registra al sito) ribadiamo come invece in Occidente non sembrino esservi le condizioni per una ripresa stabile dell'nflazione da domanda. Il Giappone è l'unica economia di vecchia industrializzazione dove queste condizioni possono invece materializzarsi.
Sullo yen è probabile dunque che succeda nel 2018 quello che è successo sull'euro nello scorso anno: anche marginali segnali di inversione nelle politiche monetarie porteranno con ogni probabilità a una forte rivalutazione della divisa e a una caduta del mercato di borsa giapponese, su cui la banca del Giappone sta comprando a man bassa.
 
 

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