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01-11-2012

Grecia, Fuori Controllo, Ma i Mercati Salgono

Ormai si puo' dvvero racconatare qualsiasi cosa ai mercati. Nei giorni scorsi  avevano beneficiato dell'annuncio di Samaras sugli accordi con la Troika, poi smentiti da Venizelos. Il nuovo piano di austerita' sara' probabilmente approvato nonostante parte della sinistra non sia d'accordo.
Nella tavola qua sopra il raffronto tra le previsioni di due anni fa del FMI e quanto sta succedendo: per il 2012, sulla base delle proiezioni comunicate negli scorsi giorni dal governo greco, il Fondo si e' "sbagliato" di 15 punti percentuali, di 27 punti percentuali sul rapporto stock di debito/Pil. Questo perche' le entrate tributarie calano piu' delle spese nonostante i tagli draconiani e il Pil cala in modo quasi lineare ai tagli. Se si sommano le differenze nelle previsioni di Pil tra 2011 e 2012 a quello per lo sbilancio nelle previsioni per entrate e spese si arriva appunto ai circa trenta punti di differenza, che porteranno il rapporto stock di debito/Pil vicino al 200% in due anni (192% nel 2014 secondo le proiezioni del governo), nonostante il programma di scambio che ha cancellato cento miliardi di debito. Eppure oggi il dollaro rimane debolissimo contro euro che si rafforza anche contro yen e i mercati salgono tutti meno Atene che perde il cinque, quasi che si trattasse di un isola di cui ci si puo' dimenticare. Come sempre pochissimo risalto a questi "dettagli" sulla stampa italiana. Piu' importante contribuire a drogare i mercati che iniziare a dare risalto al fatto che se con questi tagli le cose peggiorano, anche in Italia, l'Europa dovrebbe trovare un accordo con gli altri blocchi per una svalutazione pilotata dell'euro, senza la quale e' impossibile ricreare crescita.

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