Cerca:
File Icon Versione per stampa
Segnala un amico




Lavoro nel mondo
Lavoro in Italia
29-03-2019

Italia, il Problema Non è l'Evasione, Ma il Costo del Pubblico

Complessivamente ottocento miliardi dichiarati dagli Italiani nella dichiarazione 2018 redditidi 2017. Mi impressiona sempre la superficialità con cui vengono riportati i dati senza provare a incrociarli in modo analitico. Il Sole sostanzialmente concude con la conclusione di sempre, è l'evasione il primo problema di questo paese.
Se come riporta il giornale l'evasione per cittadino è di tre mila euro all'anno e il reddito medio dichiarato è di ventimila due conclusioni sono evidenti. 
Una, aggiungendo tre mila euro a ventimila, la differenza di gettito sarebbe risibile o nulla, dati i bassi coefficienti, probabilmente pochi miliardi: ed è evidente che l'evasione nelle basse fasce di reddito è anche una forma di compensazione per la pressione fiscale asfissiante: senza un prelievo patrimoniale sui ricchi i conti non si mettono a posto andando a sistemare l'evasione, cosa peraltro impossibile, soprattutto ora con la fatturazione elettronica. E lo stato andando ad introdurre la flat tax sui redditi bassi è chiaramente convinto che l'evasione stia nei redditi bassi se come dice il giornale più del quaranta per cento degli Italiani versa meno del quattro per cento dell'Irpef.
Due, siccome quasi nessun dipendente pubblico guadagna ventimila euro all'anno, anche aggiustando il reddito medio per l'evasione media è chiaro che i dipendenti pubblici, che oramai non sono lontani da un terzo del totale dell'impiego, sono più ricchi, a fronte di un servizio erogato che non si può definire di eccellenza. E'l'efficienza della macchina pubblica e il suo costo il primo problema da risolvere, non l'evasione, ma nessuno lo affronterà mai perché da li passa il sistema dei voti. Dopo le europee c'è da attendersi nuovi condoni, i soldi dai tagli veri di spesa pubblica non arrivano.

Segnala un amico

Your email address *
Inserisci l'indirizzo email a cui vuoi segnalare *
 


Commenta (0 commenti)

Devi effettuare l'accesso per vedere i commenti

Altri articoli da questa sezione

16-04-2019
Petrolio in ritirata, multa miliardaria a Unicredit, risultati delle banche americane, concentrarsi sull'Asia
11-04-2019
Merkel, in aperto contrasto con Macron propone di concedere un rinvio di sei mesi. anche alla luce del Def , che impone un intervento forte dell'Europa sul governo italiano Selezioni sul mercato di Londra sia al portafoglio europeo che a quello mondiale
09-04-2019
In questo lungo teatro ora la May verso le elezioni europee, ma Macron, in un afflato di nazionalismo di altri tempi si oppone. Francia probabile perdente nella contesa e borsa di Parigi poco attraente, soprattutto se il bersaglio della amministrazione americana diventa come sembra l'area euro. Grandi occasioni in Gran Bretagna, se questo scenario è come probabile realistico. Rolls Royce potrebbe beneficiare delle nuove paure su General Electric
18-03-2019
La decisione di bloccare ING, che usa le stesse procedure antiriciclaggio delle banche italiane, è un bell'aiuto agli istituti domestici ma segnala una situazione di crisi. Con l'eccezione di Banca Ifis settore crediamo da evitare completamente
11-03-2019
Furstenberg silura l'ottimo gestore Bossi; la banca è interessante da comprare dopo il crollo di stamane. Molte analogie con la gestione di Juventus, solo al contrario. Fca nel frattempo fa marcia indietro sul diesel (finalmente)