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01-02-2017

Mercati, Combinare Azionario e Obbligazionario

Riceviamo tante richieste da sottoscrittori dei nostri portafogli azionari preoccupati per l'andamento futuro dei mercati.
Da mesi ripetiamo che le borse ci paiono sopravvalutate, tranne probabilmente alcuni mercati asiatici, ma abbiamo tradizionalmente sottovalutato la volontà delle banche centrali di comprare tutto e a qualsiasi prezzo pur di non fare cadere le borse. Le transazioni per l'acquisto di nuove aziende si fanno oramai quasi inevitabilmente con scambi azionari in borsa per cui il sistema delle grandi imprese ha tutto l'interesse ad una borsa sempre al rialzo. Anche l'industria del risparmio gestito vive solo con una borsa che contnua a salire perchè addebita prezzi più alti sui prodotti azionari e in pochissimi, noi lo facciamo nel nostro servizio di consulenza personalizzata, sono disposti a farsi pagare prevalentemente sui risultati ottenuti dal cliente. I sistemi costruiti sugli artifici hanno però tutti un punto di rottura e in questo caso si potrebbe chiamare Trump. Le politiche della nuova amministrazione mirano più a un trasferimento di ricchezza, verso gli Stati Unit,i che alla creazione di nuova. L'amministrazione non fa mistero, in questo schema, di desiderare un forte indebolimento del dollaro -ieri l'attacco alla Germania- che sino ad ora non è avvenuto perchè la Fed ha presentato lo scorso anno un piano piuttosto aggressivo di aumento dei tassi che sicuramente spingerebbe il dollaro nella direzione opposta. Stasera la Fed dovrebbe ribadire con forza quel piano se vuole contribuire ad un maggior equilibrio delle politiche economiche di questo new deal. Mantenendo così credibilità, ma certamente alienandosi in modo definitivo le simpatie del nuovo presidente. Ci vuole coraggio, che ha dimostrato nei giorni scorsi il segretario designato alla Giustizia ma che sembrA meno nelle corde dei funzioanri della Fed.
Se in sintesi stasera la Yellen ammorbidirà i toni, i mercati torneranno a salire e il dollaro potrà indebolirsi moltO. AL contrario potremmo assistere a una forte correzione. In generale visto che sulle divise estere vi sono buone opportunità sull'obbligazionario è il momento di aggiungere alla componente azionaria quella obbligazionaria, per almeno una metà del portafoglio.
 
 

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