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15-02-2005

Nuovi tipi di carte di credito

Tante soluzioni a misura di consumatore: l’universo degli strumenti di pagamento elettronico si arricchisce infatti di novità. Ma in tema di carte di addebito immediato non si placa la rabbia dei commercianti per la tassa da pagare sulle transazioni eseguite mediante bancomat.

I negozianti si chiedono: se il cliente preleva dallo sportello e paga in contante al commerciante non è addebitato alcun costo per l’operazione. E allora perché deve pagare il “merchant fee” per l’incasso diretto della carta bancomat? A parte le polemiche, vediamo quali sono i nuovi strumenti di pagamento elettronico.

- Carta di fidelizzazione
E’ da segnalare fra le new entry. Si tratta di un’iniziativa promossa da alcuni esercizi milanesi che rilasciano una carta di plastica con microprocessore incorporato che registra la somma accreditata al titolare al momento dell’acquisto. Il cliente, infatti, paga in contanti e può utilizzare la stessa carta per accreditare i resti dei buoni pasto che le aziende distribuiscono ai propri dipendenti. Così il titolare potrà spendere in quello stesso negozio quanto accumulato nel microchip. Per questo è detta “carta di fidelizzazione”, perché il cliente è tenuto a restare fedele a quell’esercizio e non può spendere la somma raccolta presso altri punti vendita.

- Carte di credito “revolving”
E’ un sistema che si sta diffondendo a macchia d’olio. Molti istituti la contemplano fra i propri prodotti. Il credito revolving consente di non pagare più a fine mese all’arrivo dell’estratto conto, bensì rateizzando i pagamenti. Vale a dire, la banca paga subito, il cliente no. Alla fine del terzo e quarto mese è possibile già spendere la parte che si è rimborsata, anche se non si è rimborsato tutto.

- Carte ricaricabili
Questi strumenti funzionano come delle vere e proprie carte telefoniche. Si tratta di una soluzione studiata a misura di quanti temono di perdere il controllo della spesa e così preferiscono scaricare una somma prestabilita sulla propria carta. Speso tutto quello che era disponibile possono decidere se spendere di più o fermarsi. Le autorizzazioni alla liquidabilità di ulteriori somme deve essere fatta direttamente alla banca.

- E per il futuro…
Le carte potrebbero trasformarsi tra breve in strumenti di riconoscimento, utilizzando sofisticate tecnologie. Come le cosiddette tecniche biometriche. Allora basterà poggiare uno o due dita sul numerico a 16 cifre in rilievo e il database riconoscerà l’impronta digitale. La tecnologia è già pronta e alcuni grandi nomi del mondo creditizio ci stanno già lavorando, come Visa e Mastercard.

a cura di Deutsche Bank


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